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	<title>¡Comida!</title>
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	<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 10:56:56 +0000</pubDate>
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		<title>Tortilla di patate come la faccio io</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 10:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zanzara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[robe da aperitivo]]></category>

		<category><![CDATA[cipolla]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco a voi il risultato contaminato di anni di frittata fatta dalla mamma e di una passione smodata per la tortilla. 
Ingredienti: patate, 5 uova, pecorino grattuggiato, latte, una cipolla di medie dimensioni, sale.
Bollite le patate, finché non saranno morbide, in modo che “si sbriciolino” un po&#8217;, ma senza arrivare spappolarsi. Sminuzzate la cipolla e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi il risultato contaminato di anni di frittata fatta dalla mamma e di una passione smodata per la tortilla. </p>
<p>Ingredienti: patate, 5 uova, pecorino grattuggiato, latte, una cipolla di medie dimensioni, sale.</p>
<p>Bollite le patate, finché non saranno morbide, in modo che “si sbriciolino” un po&#8217;, ma senza arrivare spappolarsi. Sminuzzate la cipolla e mettete a soffriggere in una padella medio-piccola. Tagliate le patate bollite in tocchetti (un po&#8217; “perderanno”, ma è meglio così), nella quantità necessaria a riempire la padella per uno spessore di 1,5-2 centimetri. Lasciate cuocere finché non si sarà formato già un composto abbastanza uniforme (una pre-frittata, diciamo :)). Intanto avrete sbattuto cinque uova in una ciotola con due forchette sovrapposte, poi avrete aggiunto un po&#8217; di latte (due- tre chiucchiai, ad occhio) e mezza manciata di pecorino grattuggiato, un pizzico di sale per sbattere infine il tutto un&#8217;altra volta. Versate il composto sulla “prefrittata”, infilando ogni tanto una paletta o un cucchiaio di legno sui tra il bordo della padella e la frittata che sta cuocendo per far scivolare il liquido sul fondo. Quando si è solidificato abbastanza da girare, girate la frittata (lapalissianamente) con un piatto. Spingete  ogni tanto con il cucchiaio dal bordo verso il centro per far venire la frittata  alta e compatta. Rigirate. Dopo un po&#8217; rigirate ancora. La tortilla pronta deve essere preferibilmente gialla, non bruciacchiata come la frittata che si fa al sud. Un po&#8217; di doratura non guasta, ma marroncina no! Se vi piace, aggingete un po&#8217; di erba cipollina quando la tortilla si è freddata.<br />
Probabilmente vi saranno avanzate delle patate&#8230;be&#8217; fatele in insalata con un po&#8217; di prezzemolo, aglio e olio!</p>
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		<title>Condimento per primi &#8220;meltin&#8217; pan&#8221;</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/08/14/condimento-per-primi-meltin-pan/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zanzara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primi]]></category>

		<category><![CDATA[ceci]]></category>

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		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Considerato che gli ingredienti di diversa provenienza si mescolano preferibilmente in padella, ho chiamato questo semplice condimento &#8220;meltin&#8217; pan&#8221;. Va bene sia per accompagnare del riso basmati che per preparare un buon piatto di tagliatelle (provare per credere!).
Ingredienti:
due- tre zucchine di media grandezza
cipolla
mezzo barattolo di ceci
latte
curry
sale
olio d&#8217;oliva
Strumenti:
una padella
Mettete a soffriggere un paio di cipolle piccole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato che gli ingredienti di diversa provenienza si mescolano preferibilmente in padella, ho chiamato questo semplice condimento &#8220;meltin&#8217; pan&#8221;. Va bene sia per accompagnare del riso basmati che per preparare un buon piatto di tagliatelle (provare per credere!).</p>
<p>Ingredienti:<br />
due- tre zucchine di media grandezza<br />
cipolla<br />
mezzo barattolo di ceci<br />
latte<br />
curry<br />
sale<br />
olio d&#8217;oliva</p>
<p>Strumenti:<br />
una padella</p>
<p>Mettete a soffriggere un paio di cipolle piccole o una grande nella padella. Quando la cipolla sarà dorata, calate le zucchine tagliate a spicchietti o anche in pezzi più piccoli. Poco dopo aggiungete i ceci, in quantità leggermente inferiore alle zucchine. Aggiungete di tanto in tanto del latte. Alla prima aggiunta di latte versate anche un cucchiaino di curry (eventualmente lo riaggiungerete verso fine cotture, se desiderate un sapore più intenso) e aggiungete un po&#8217; di sale. Il condimento sarà pronto quando le zucchine saranno morbide e il latte sarà diventato una cremina.</p>
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		<title>Polpette di ceci</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/08/14/15/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zanzara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>

		<category><![CDATA[ceci]]></category>

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		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>

		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è avanzato tanto pane? Be&#8217;, come insegna la mamma, cosa c&#8217;è di meglio delle polpette? Da buona vegetariana, propongo le polpette di ceci, che non sono le falafel, ma piu&#8217; banalmente polpette di ceci.
Ingredienti:
pane vecchio
ceci gia&#8217; cotti
1-2 uova
prezzemolo senza esitazione
pepe
sale
olio di mais lasciato dall&#8217;ospite argentina che lo preferiva a quello di oliva (anatema!!!)
pangrattato (sì, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è avanzato tanto pane? Be&#8217;, come insegna la mamma, cosa c&#8217;è di meglio delle polpette? Da buona vegetariana, propongo le polpette di ceci, che non sono le falafel, ma piu&#8217; banalmente polpette di ceci.</p>
<p>Ingredienti:<br />
pane vecchio<br />
ceci gia&#8217; cotti<br />
1-2 uova<br />
prezzemolo senza esitazione<br />
pepe<br />
sale<br />
olio di mais lasciato dall&#8217;ospite argentina che lo preferiva a quello di oliva (anatema!!!)<br />
pangrattato (sì, è ricorsivo)</p>
<p>Strumenti:<br />
robot da cucina<br />
padella</p>
<p>Procedimento: mescolate nel robot da cucina pane e ceci (in una proporzione 50 e 50 o suppergiù), aggiungete sale, pepe e prezzemolo q.b.. Frullate tutto. poi aggiungete uno o due uova. frullate di nuovo, finché non otterrete il tipico impasto da polpette. formate giocando con un po&#8217; di impasto tra le palme delle mani (orrore! il demauro mi dice che devo scrivere palma e non palmo!), fino ad ottenere una polpetta di media grandezza. Ripassate in un piatto pieno di pangrattato e mettete a friggere nell&#8217;olio ben caldo, curando di girare ogni tanto la polpetta. Il colore dorato/marroncino vi dira che e&#8217; pronta. </p>
<p>Accompagnamento ideale: dressing bianco o alla francese, formaggio fresco spalmabile.</p>
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		<item>
		<title>Pesto alle rape rosse</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/07/06/pesto-alle-rape-rosse/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 12:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hektisch</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primi]]></category>

		<category><![CDATA[aglio]]></category>

		<category><![CDATA[basilico]]></category>

		<category><![CDATA[fusilli]]></category>

		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>

		<category><![CDATA[pesto]]></category>

		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

		<category><![CDATA[rape rosse]]></category>

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		<description><![CDATA[E dunque un giorno vi ritrovate con queste rape rosse prese in un momento di salutismo al supermercato - e però non vi va per niente di farci il solito contorno, di mescolarle a un riso (altra ricetta che seguirà) o aggiungerle a una normale insalata. Tra le finestre del vostro ombroso appartamento romano fila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E dunque un giorno vi ritrovate con queste rape rosse prese in un momento di salutismo al supermercato - e però non vi va per niente di farci il solito contorno, di mescolarle a un riso (altra ricetta che seguirà) o aggiungerle a una normale insalata. Tra le finestre del vostro ombroso appartamento romano fila via un vento caldo che nemmeno nel deserto del Sahara, le imposte sono chiuse a celare l&#8217;onesta tenuta &#8220;canotta + pantaloncino&#8221;, l&#8217;ispirazione sembra essere al minimo - eppure. Eppure, c&#8217;è sempre il basilico sul balcone. Eccovi dunque a rimestare nel frigo, negli stipetti e financo sotto i tappeti per scoprire cosa vi è rimasto in casa - e dunque raccogliere il tutto sulla tovaglia quadrettata vagamente istriana che avete sottratto alle materne stanze. Sul tavolo, vi trovate:</p>
<ul>
<li>un mazzetto di basilico fresco (una 10ina di foglie grandi)</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>parmigiano o grana</li>
<li>1 pugno di pinoli</li>
<li>3-4 rape rosse</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio non troppo grandi</li>
<li>pepe bianco</li>
<li>gli immancabili fusilli</li>
</ul>
<p>Di sicuro, a questo punto, metterete su l&#8217;acqua colti da fulmineo satori metropolitano legato all&#8217;alimentazione*.<span id="more-14"></span> Come recitando un mantra interiore, voi pulirete le rape e le farete a cubetti, dando nel frattempo una lavata alle foglie di basilico su cui il piombo del traffico sotto il vostro terrazzo si sarà gentilmente adagiato. Pulirete l&#8217;aglio, schiacciandolo, e grattuggerete un 50 gr di parmigiano. Utilizzando un contenitore cilindrico e un Minipimer, dovrete allora frullare insieme le rape, il basilico, l&#8217;aglio, i pinoli e il parmigiano - aggiungendo a tutto ciò un po&#8217; d&#8217;olio extravergine e di pepe bianco. Procedete con la tortura del cibo fino a quando la densità del composto non vi sembrerà ottimale, al limite aggiungendo un po&#8217; di parmigiano o olio via via.</p>
<p>Dovrete mescolare fino in fondo il vostro pesto e i fusilli, affinché il tutto diventi sufficientemente rosso e strano quanto un dolce tibetano. Passate un ultima grattugiata di parmigiano sul piatto, un pizzico di pepe bianco, due foglie di basilico intere (e lavate). Ecco a voi, i fusilli alle rape rosse&#8230;</p>
<p><small>* Sì, è una categoria specifica del Buddhismo Tibetano; cfr. Richard Gere, <em>Tibetan Buddhism and the food-related metropolitan Satori</em>, (Penguin, 1998).</small></p>
<p style="text-align: center;"><small><br />
[colonna sonora: "Bel Air" dei Can, da "Future Days"]</small></p>
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		</item>
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		<title>indovina cos&#8217;è!</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/07/01/indovina-cose/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 13:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zanzara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[passatempi]]></category>

		<category><![CDATA[Fiori]]></category>

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		<description><![CDATA[Altro che metafora per il cattivo odore: guardate che fiori dà!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro che metafora per il cattivo odore: guardate che fiori dà!<img src="http://comida.astio.net/files/2008/07/p6080027-150x150.jpg" alt="cipolla" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fusilli ai peperoni</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/06/30/fusilli-ai-peperoni/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 14:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hektisch</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primi]]></category>

		<category><![CDATA[Questa e' facile]]></category>

		<category><![CDATA[aglio]]></category>

		<category><![CDATA[cipolla]]></category>

		<category><![CDATA[fusilli]]></category>

		<category><![CDATA[olio]]></category>

		<category><![CDATA[peperoni]]></category>

		<category><![CDATA[scalogno]]></category>

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		<description><![CDATA[Diamine, finalmente compaio su ¡Comida! con una ricetta! Dal titolo potrebbe non sembrare qualcosa di particolarmente estivo, ma per motivi personali lo associo ai momenti di relax e riposo mentale che arrivano dopo le 10.00 di sera, d&#8217;estate, con gli atomi di calore che lentamente calano verso il pavimento&#8230;

Ebbene, in questi casi mi capita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Diamine, finalmente compaio su <em>¡Comida!</em> con una ricetta! Dal titolo potrebbe non sembrare qualcosa di particolarmente estivo, ma per motivi personali lo associo ai momenti di relax e riposo mentale che arrivano dopo le 10.00 di sera, d&#8217;estate, con gli atomi di calore che lentamente calano verso il pavimento&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://comida.astio.net/files/2008/06/peperoni-wikipedia.jpg"><img class="size-full wp-image-11" title="I peperoni su Wikipedia" src="http://comida.astio.net/files/2008/06/peperoni-wikipedia.jpg" alt="Foto di peperoni scaricata da Wikipedia!" width="233" height="140" /></a></p>
<p>Ebbene, in questi casi mi capita di fare due fusilli ai peperoni con una ricetta semplice ma molto gustosa, soprattutto per chi ama il sapore dei peperoni rossi e vuole cucinare qualcosa di veloce. La ricetta è, diciamo, per 2 o 3 persone. Questi gli ingredienti:</p>
<ul>
<li>1 peperone rosso</li>
<li>2/3 scalogni o, in alternativa, una grossa cipolla bianca</li>
<li>uno spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>
<p>In sostanza, pulite accuratamente il peperone dai semi interni e dalle parti bianche non commestibili e tenete la polpa del peperone; tagliatelo a listelle - più sottili sono, meglio è - e risciacquate il tutto. Mentre questo si asciuga, potete pulire l&#8217;aglio e tritarlo e, contemporaneamente, preparare anche la cipolla (o gli scalogni, preferibili, da lasciare ad anelli. Mettere su l&#8217;olio e poi aggiungere il tutto, lasciando il peperone per ultimo.</p>
<p>La cosa migliore è avere una padella con un buon coperchio, così da poter aggiungere ogni tanto dell&#8217;acqua di cottura della pasta per far cuocere meglio le verdure senza che si brucino e per far addensare un po&#8217; il tutto con l&#8217;amido della pasta.</p>
<p>Sale a piacere e&#8230; basta! Non è che sia un piatto alla Vissani ma a me piace molto e ci vuole davvero poco a farlo. :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The alla menta</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/06/11/the-alla-menta/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 20:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gomez</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[passatempi]]></category>

		<category><![CDATA[acqua]]></category>

		<category><![CDATA[menta]]></category>

		<category><![CDATA[the verde]]></category>

		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un bicchiere di tè è niente,
due bicchieri è da poveri,
tre vanno bene,
quattro fanno piacere,
cinque sono proibiti,
sei sono meglio di tre.

Servono:
parecchia acqua bollente
1 cucchiaio e ½ di tè verde
una manciata di menta fresca
3 cucchiai di zucchero
a) Sciacqua la teiera con un po&#8217; d&#8217;acqua bollente.
b) Versa il tè nella teiera.
c) Versa sul tè un bicchiere d&#8217;acqua bollente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
Un bicchiere di tè è niente,<br />
due bicchieri è da poveri,<br />
tre vanno bene,<br />
quattro fanno piacere,<br />
cinque sono proibiti,<br />
sei sono meglio di tre.
</p></blockquote>
<p>Servono:<br />
parecchia acqua bollente<br />
1 cucchiaio e ½ di tè verde<br />
una manciata di menta fresca<br />
3 cucchiai di zucchero</p>
<p>a) Sciacqua la teiera con un po&#8217; d&#8217;acqua bollente.<br />
b) Versa il tè nella teiera.<br />
c) Versa sul tè un bicchiere d&#8217;acqua bollente. Sciacqua rapidamente il tè e butta via l&#8217;acqua. Stai attento a non &#8220;perdere&#8221; il tè<br />
d) Aggiungi lo zucchero e la menta.<br />
e) Versa l&#8217;acqua bollente per riempire la teiera, da un&#8217;altezza di 30/40 cm.<br />
f) Lascia riposare per almeno 5 minuti e poi versa nei bicchierini sempre da almeno 30 cm.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>sformato di legumi e pane</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/05/27/sformato-di-legumi-e-pane/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 23:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gomez</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>

		<category><![CDATA[formaggio]]></category>

		<category><![CDATA[latte]]></category>

		<category><![CDATA[legumi]]></category>

		<category><![CDATA[pan pesto]]></category>

		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[troppo zelo nel cuocere quei legumi secchi ultrastronzi che vogliono prima le ore a mollo nell&#8217;acqua e poi ore di cottura, fino a che poi non vengono dimenticati e diventano una poltiglia ben poco invitante?
ecco, questo accade, e pure spesso. :-) quindi bisogna superare la cosa in qualche modo.
un rapido accesso al frigo rivela: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>troppo zelo nel cuocere quei legumi secchi ultrastronzi che vogliono prima le ore a mollo nell&#8217;acqua e poi ore di cottura, fino a che poi non vengono dimenticati e diventano una poltiglia ben poco invitante?</p>
<p>ecco, questo accade, e pure spesso. :-) quindi bisogna superare la cosa in qualche modo.</p>
<p>un rapido accesso al frigo rivela: un uovo, due cucchiai di latte, del formaggio grattugiato (pecorino piuttosto che parmigiano, as you like it). la prima spezia che capita sottomano è il cumino (basta non esagerare). e poi del pane secco da polverizzare, o del pan pesto già fatto se vi capita.</p>
<p>quindi, dicevamo: poltiglia di legumi a scelta (in questo preciso caso erano piselli secchi bio da 2 ore di cottura). si impasta la poltiglia con l&#8217;uovo, il latte, il formaggio e le spezie a scelta, che abbia una consistenza dignitosa ma ancora abbastanza umida. poi una parte del pane, che invece si incorpora poco a poco, perchè senno&#8217; diventa tutto una cosa pesantissima. si fa a occhio, come sempre..</p>
<p>a questo punto si olia o imburra una teglia, si butta tutta la poltiglia++ nella teglia e si copre con la polvere di pane. tra l&#8217;altro, il pane io l&#8217;avevo secco, di due tipi, quindi l&#8217;ho sminuzzato nel mixer. mentre girava ho buttato dall&#8217;alto del pepe e del sale, in modo che la polvere di pane fosse già ben speziata. merita.</p>
<p>poi si inforna il tutto a 180°, per almeno 15 minuti. se poi avete il grill, altri 5 minuti a rosolare male non fanno. e poi aspettate quell&#8217;ora abbondante prima che il tutto ritorni a temperature edibili :-)</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso e zucca</title>
		<link>http://comida.astio.net/2008/04/29/riso-e-zucca/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 13:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zanzara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arroz]]></category>

		<category><![CDATA[Questa e' facile]]></category>

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		<category><![CDATA[riso]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: riso da minestra, uno spicchio di una zucca media del tipo che preferite, cipolla (eretica, la tradizione vorrebbe l&#8217;aglio), peperoncino, prezzemolo, olio e sale.
Soffriggete mezza cipolla e quando sara&#8217; dorata versate cubetti di zucca grandi quanto una nocciola. Fate stufare, aggiungendo acqua solo quando strettamente necessario. Quando la zucca si sara&#8217; sufficientemente ammorbidita (ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: riso da minestra, uno spicchio di una zucca media del tipo che preferite, cipolla (eretica, la tradizione vorrebbe l&#8217;aglio), peperoncino, prezzemolo, olio e sale.</p>
<p>Soffriggete mezza cipolla e quando sara&#8217; dorata versate cubetti di zucca grandi quanto una nocciola. Fate stufare, aggiungendo acqua solo quando strettamente necessario. Quando la zucca si sara&#8217; sufficientemente ammorbidita (ma non ancora spappolata!) salate e versate un paio di tazzine da caffe&#8217; di riso e fate cuocere. Verso fine cottura aggiungete un peperoncino spezzettato. A fine cottura guarnite con prezzemolo tritato. Non e&#8217; un risotto, ma una minestra, quindi deve essere leggermente cremoso, non asciutta. Non e&#8217; nemmeno un brodo  (a seconda della provenienza geografica di chi e&#8217; ai fornelli una minestra puo&#8217; essere piu&#8217; o meno densa, quindi specifico!), quindi, ripeto: cremoso! Se amate il piccante aggiungente ancora un pizzico di pimenton dulce (peperoncino dolce spagnolo) e un filo d&#8217;olio quando servite.</p>
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		<title>Chiacchiere</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 09:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zanzara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In altri posti d&#8217;Italia le chiamano frappe o bugie.
Ingredienti: 200 grammi di farina, 50 di zucchero, due uova, 75 grammi di burro, in pizzico di sale e mezzo bicchiere (o anche un po&#8217; di meno) di grappa, olio (per la frittura), zucchero a velo. La grappa e&#8217; una variante di casa mia, che ibrida una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In altri posti d&#8217;Italia le chiamano frappe o bugie.</p>
<p>Ingredienti: 200 grammi di farina, 50 di zucchero, due uova, 75 grammi di burro, in pizzico di sale e mezzo bicchiere (o anche un po&#8217; di meno) di grappa, olio (per la frittura), zucchero a velo. La grappa e&#8217; una variante di casa mia, che ibrida una ricetta napoletana con un alcolico tipicamente veneto (e quindi mi rappresenta abbastanza).<br />
Lavorate la pasta (come sempre, partendo da un monticello di farina e versando al centro il burro rimasto un po&#8217; a temperatura ambiente e le uova), poi spianatela. Tagliate la pasta per lugo e per largo con una rondella dentata da cucina (perche&#8217; dentata? perche&#8217; con la dentatura e&#8217; piu&#8217; piacevole sulla lingua!), dando una forma rettangolare. Variante di casa mia: fate un taglio verticale sul lato piu&#8217; lungo della chiacchiera e annodatela passandone un lembo nel taglio (perche&#8217;? perche&#8217; il punto annodato e&#8217; buonissimo!). L&#8217;olio deve essere ben caldo e la chiacchiera va buttata nella padella appena pronta, freneticamente, se volete. friggete. quando sono appena dorate (quasi ancora pallide), scolate nel classico foglio di carta assorbente. passate dello zucchero a velo, ma non appena sono pronte (senno&#8217; si attacca troppo).</p>
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