pasta del ripiglio

Posted by zɯƃ - February 25th, 2009

ogni tanto la sera si esagera. troppo alcool e quant’altro lasciano il segno, ed alzarsi la mattina è complicato. dopo una mattina pesa come questa, arriva l’ora del pranzo e bisogna pur riprendersi un po’. qui nasce la pasta del ripiglio.

ingredienti:

  • pasta (corta)
  • broccoli (antiossidanti, fan bene)
  • fagioli borlotti (proteine, e riempiono lo stomaco)
  • aglio (alza la pressione, oltre ad avere un buon gusto)
  • salsa di pomodoro, o sugo un minimo corposo
  • peperoncino (fa bene un po’ a 360°)
  • olio extravergine++ (l’olio è la base di ogni ripiglio)
  • sale, pepe, *

intanto, metter su l’acqua per la pasta. in un’altra padella, dopo aver sminuzzato e soffritto l’aglio, calare i broccoli (precedentemente lessati) a frammenti più o meno irregolari assieme ai fagioli, in modo che si abbrustoliscano entrambi. aggiungere poi il pomodoro, il peperoncino e le spezie. quando la pasta è pronta (al dente, anche un minuto di meno) scolarla e aggiungerla al sugo, mescolando il tutto. quando è pronto, come è giusto che sia, un abbondante filo d’olio a crudo per vivificare il tutto, palato compreso.

per essere un buon ripiglio, niente alcool durante questa pasta, ma sola acqua. ce la si puo’ fare, dai. :-)

Ensalada de aguacate

Posted by zanzara - April 8th, 2008

La parola avocado e’ l’inglese per lo spagnolo aguacate, a sua volte semplificazione dell’azteco ahuacatl. Nella nostra profonda ignoranza e nel nostro pressoche’ atavico servilismo, dovendo scegliere tra una parola di un colonizzatore e quella di un altro colonizzatore, abbiamo scelto quella di chi piu’ recentemente ha colonizzato noi. Dunque: “signora, mi da un avocado?”. Attenzione, se boicottate Israele: molti avocado sui nostri banchi arrivano proprio da li’ (come altra frutta, tra cui i pompelmi). Ma se volessimo mangiare in modo totalmente etico, dovremmo cercare l’unico posto nella nostra citta’ che *forse* ha avocado del commercio equo…;)
L’avocado israeliano mi ricorda anche un altro episodio imbarazzante. Anni fa, qui a Roma, commentai ad alta voce il mio rifiuto di comprare un avocado proveniente da Jaffa e la signora del banco mi diede ragione:” Eh, so’ ggente strana. Pure quando vengono qua…a me nun me fanno mica simpatia”. Del resto, nel quartiere africano, che t’aspetti?
Ma passiamo alla nostra difficilissima ensalada de aguacate
Non chiedetemi le proporzioni esatte, ognuno faccia secondo il proprio gusto. giusto per orientarci, diciamo che due avocado come base vanno bene. poi un’arancia, delle olive nere, prezzemolo tritato, mezza cipolla bianca di medie dimensioni, un pomodoro da insalata (o, meglio ancora, cinque o sei ciliegini), sale e pepe qb, olio. La cipolla da’ il meglio di se’ se la mettete a bagno in un po’ d’acqua per una mezz’oretta e poi sciacquate (questo vale per tutte le insalate). in una ciotola versate l’avocado e i pomodori tagliati entrambi in pezzi grandi piu’ o meno quanto una noce, le olive, snocciolate e tagliate a meta’, gli spicchi d’arancia (sempre tagliati a meta’), poco prezzemolo tritato. Aggiungete sale e pepe, infine l’olio.